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Risatone da filmato geniale
Vi prego di vedere questo filmato… davvero geniale!
Pomodori contro Ferrara…
… pare che li abbia raccolti, e stasera, ricca insalata.
Leggete, che spettacolo: Pomodori e zucchine contro Ferrara a Bologna.
I bambini degli zingari
da beppegrillo:
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Valium Prodi è finito sulla prima pagina del Financial Times in un articolo dal titolo: “Prodi says Romanian influx took EU by surprise”. Alla domanda sul numero di ingressi di rumeni in Italia dal 1° gennaio 2007 Valium ha risposto: “Nobody knows” (Non lo sa nessuno).
Prodi risponde invece benissimo sul numero delle aziende italiane che hanno investito in Romania. Lo ha sulla punta della lingua: 22.000 imprese italiane che danno lavoro a 600.000 rumeni.
Che risposte, che stile, che valium.
All’inizio dell’anno l’Italia ha aperto le frontiere a Bulgaria e Romania, gli altri grandi Paesi europei le hanno chiuse con la moratoria. Il risultato è che i flussi sono arrivati tutti in Italia.
Non è stato chiesto a Prodi quanti bambini vivono nei campi rom e da dove vengono. La sua risposta sarebbe comunque stata: “Nobody knows”.
L’organizzazione “Troviamo i bambini” mi ha chiesto di pubblicare questo appello:
“In questi giorni è stato approvato il Decreto Legge sull’espulsione dei Comunitari…
In molte città sono pronti a smantellare i campi nomadi…
MILANO(…) Decine di baracche abusive, appoggiate una sull’altra, abitate da più di duecento persone. I bambini vestiti di stracci giocano nel fango, mentre i genitori seduti per terra bevono vino al cartoccio e contano i soldi delle elemosine.
«Io sto qui da tre mesi. Qui è uno schifo, non c’è acqua, non posso lavare i miei bambini, non c’è corrente – racconta una donna.(…)In via Silla, stessa situazione. Alcune baracche abusive sono abitate da jugoslavi. Dall’altra parte della strada, invece, nascosta in un boschetto, la “casa” di un’altra famiglia rom: due materassi marci di muffa sono l’unico comfort, l’aria dentro la baracca è irrespirabile.
Il degrado domina anche in via de Pisis. Vicino a un parchetto dove i genitori portano i bambini a giocare è sorta una piccola baraccopoli. «Saremo una quarantina di persone – dice una mamma rom di trentotto anni -, soprattutto bambini».
Un paesaggio surreale, un pezzo di terzo mondo che ha trovato sistemazione, abusiva ovviamente, nel primo. Le baracche sono tuguri umidi e maleodoranti. Una bambina si butta su un materasso gettato nel fango, tutto attorno è emergenza sanitaria.
La cucina è una griglia improvvisata in mezzo ad una discarica a cielo aperto: fango, escrementi umani ovunque e un cimitero di rifiuti arrugginiti. (…)”
Se solo venisse denunciato da chiunque un decimo di quello che avete letto, che però riguardasse “bambini italiani”, i bambini verrebbero immeditamente portati via dagli assistenti sociali… Di questi bambini invece, NON IMPORTA NIENTE A NESSUNO…In un nostro articolo che titolava “ZINGARI”, ( che vi consigliamo caldamente di rileggere) questo Comitato denunciava che da una segnalazione fatta alla Questura di Bologna dalla nostra Ambasciatrice Dott.ssa Maria Rosa Dominici , si scoprì che in varie famiglie nomadi della stessa città:
Su 11 bambini
3 erano realmente i figli dei genitori…
5 erano “in affitto”…
e dei restanti 3 non si sapeva nulla…
Quindi partendo da questa esperienza questo Comitato, lancia un appello alle AUTORITA’ COMPETENTI:
Mentre “smantellate” fate un controllino anche sui loro bambini ?
Vogliamo controllare gentilmente se quelli che hanno sono i loro?
E se risulterà che “alcuni” non saranno i loro, porre loro una domandina semplice semplice tipo:
“Dove hai trovato questo bambino/a?”
E se risulteranno i loro, che fine faranno?
I bambini NON DELINQUONO, i bambini sono vittime…
Questo appello viene “lanciato” :
Al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
Al Presidente della Camera On. Fausto Bertinotti
Al Presidente del Senato On Franco Marini
All’ UNICEF
All’ ONU
Ad Amnesty International
dal sito di grillo: i pannolini
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di Pinuccia Montanari, Assessore all’Ambiente e Città Sostenibile del Comune di Reggio Emilia
Caro Beppe,
I pannolini per bambini sono una delle parti più critiche della gestione dei rifiuti. Nei primi tre anni di vita per ‘gestire’ i bisogni fisiologici dei nostri piccoli se si utilizzano pannolini usa e getta, si producono infatti fino 1000 chilogrammi di rifiuti non riciclabili. Secondo una ricerca dell’ Università di Kiel (Germania) vengono inoltre sprecati annualmente per ogni bimbo 28 metri cubi d’acqua di scarico, 208 chilogrammi di materie prime non rinnovabili, 361 chilogrammi di materie prime rinnovabili ed una superificie di terreno pari a 29.500-32.300 ettari. 8900 Megajoule se ne vanno invece in energia. Sprechi che sono solo la manna per chi produce “usa e getta” e per chi gestisce discariche ed inceneritori, ma non lo sono di certo per la nostra salute, l’ambiente e le nostre tasche. Ma l’alternativa è possibile. Nel corso di RESET hai portato l’esempio del pannolino riutilizzabile di cotone [1]. Si evitano 1000 chili di rifiuti non riciclabili in tre anni producendone solo 12, si risparmiano da 1500-2000 euro a famiglia, si utilizza la metà di acqua, un solo ottavo di materie prime non rinnovabili, 90 volte in meno di materie prime rinnovabili ed un terzo d’energia. Anche l’utilizzo dei suoli è da 4 a 30 volte inferiore. Dopo gli spettacoli a Reggio insieme all’associazione Famiglie Numerose abbiamo deciso di sperimentare questo sistema.E’ già un successo! Tanto che per la prima volta in Italia ben 11 supermercati di Reggio Emilia e provincia di tre diverse catene hanno deciso di vendere i pannolini riutilizzabili. [2]
Sono già decine le famiglie che hanno deciso di utilizzare questo prodotto. Per il futuro il Comune di Reggio sta pensando d’incentivare l’acquisto iniziale per le neo mamme con un bonus.
A conti fatti nella nostra città, se le mamme ed i papà la faranno finita con i pannolini ‘usa e getta’ per i loro piccoli, oltre a risparmiare, si eviterà la produzione di ben 2500 tonnelate di rifiuti non riciclabili ogni anno. Con un risparmio nei costi di smaltimento pari ad oltre 200.000 euro pubblici annui. Questo per la sola città capoluogo di Reggio, dove risiedono poco meno di un terzo dei cittadini della nostra provincia.
Ma altre importanti politiche ambientali sono state attuate nel nostro Comune. [3] [4] [5].
Ritengo che anche grazie alle tua battaglie d’informazione e sensibilizazzione dei cittadini siano stati fatti grandi passi importanti per iniziare a garantire un futuro diverso ai nostri figli e nipoti. Ma siamo anche consapevoli che tantissimi altri passi ed atti concreti dovranno essere fatti insieme ai cittadini, dal momento che Reggio è ubicata nella Pianura Padana, purtroppo una delle zone più inquinate d’ Europa.
Un caro saluto e ringraziamento anche a nome di tanti cittadini reggiani.
IL The fa male alla gola??
Siccome non ho trovato niente sul web a riguardo, e siccome è una mia convinzione da qualche tempo e vorrei capire perché ogni volta che prendo the più di due volte a settimana la gola diventa viola…… provo a lanciare qui la domanda, e chissà che un giorno qualcuno che cerca nei motori di ricerca lo stessa stessa risposta, arrivi qui e possa finalmente condividere questo dolore con qualcuno!!!!
Il problema è che il the mi piace troppo, soprattutto con un po di miele sciolto dentro! Prima di rinunciarci vorrei risposte certe…
Comportamenti… tu che passi e non commenti mai
Come nella vita, odio chi non parla, chi non giudica, chi non discute, chi non lotta. Il web è uno spaccato della società, e se è vero che c’è troppa gente che pretende di mettersi in mostra, è pur vero che se ognuno sta al suo posto senza voler prevaricare gli altri, c’è spazio per tutti.
C’è gente anche qua, sul blog, che ti osserva, e non parla mai. Lascia i pensieri nella sua testa, e non li condivide. Un comportamento che non si capisce, un atteggiamento che è o “da superiore” (perché non si vuole entrare nel merito), o “da inferiore” (perché non si riesce a entrare nel merito).
In entrambi i casi mi fate un po’ pena, perché siete così presuntuosi da non voler scendere in terra, oppure così vuoti da non poter condividere niente. Se non volete partecipare a questo blog, come ad altri blog, fate la cortesia di non visitarlo più, perché la comunicazione è condivisione, l’amicizia è scambio, la virtualità è interattività. Non abbiamo bisogno di voyer o come si scrive, ma abbiam bisogno di scambio e condivisione. Altrimenti, fatevi i cazzi vostri, questa non è una vetrina, ma un’occasione di scambio. Un conto son i visitatori casuali, quelli dei motori di ricerca, un conto chi viene qua a leggere ogni cosa senza mai dire niente, come un topo che entra in casa e si nasconde sotto al divano facendo la sua tanetta.
Un caro saluto invece agli assidui visitatori “blogghettari” da Alessandra ad Alessio, da Angela a Davide, e grazie anche per le email che mi mandate in merito ad alcune tematiche. A presto!
La splendida Iolanda: foto dei lettori sul Corriere
Segnalandovi la bella iniziativa del Corriere, che permette di pubblicare le vostre foto sul sito, non posso che regalarvi la foto di questa splendida Iolanda, da quanto si legge in Pantelleria. Inviate anche le vostre foto!





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