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Avrete anche Voi visto Camminare le Aquile?

Mentre improvvisamente da facebook un’amica posta “Il suono della Domenica” di Zucchero dandomi soltanto conferma della volonta’ di scrivere un post sul mio allora amato blog, inizio a farlo.
La vita ci da delle opportunita’ che, presi da fretta o incapacita’ di posare l’occhio attento su cio’ che facciamo, non cogliamo con profondita’.

Ieri dopo una mattinata passata a pensare al concerto di Battiato – classiche mattine da post- concerto, a visionare qualche video fatto e a mettere le canzoni che ci han emozionato di piu’ dalle casse dello stereo – sono uscito, catturato da una voglia di bello, di interessante, dove la mente potesse riflettere.

Roma per fortuna ti da’ questo gia’ dall’uscire di casa e prendere un bus per il centro. Dove cominciano a manifestarsi scritte latine, marmi antichi, tetti di pietra, statue di bronzo… castelli, palazzi, chiese. Il Tevere, la natura, il gabbiano che si poggia sulla fontana per abbeverarsi e cibarsi dei microrganismi formatisi nelle pozze circostanti. E ovviamente, i soliti piccioni, i soliti romani sporcaccioni, i turisti disattenti (1,2,3, foto, via!), le diaboliche automobili sfreccianti. Ma “le azioni del mondo non influenzano il sole”…

Siamo un po’ figli del nostro tempo, come e’ naturale che sia, e facebook in questo gioca un suo ruolo. Non ce ne rendiamo forse conto, ma l’avvento del network e’ pari all’allora avvento del cellulare, dove se non ce l’hai sei per forza di cose tagliato fuori da una infinita’ di azioni relative al mondo attuale. Cosi’, lo sharing di foto idee ed emozioni diventa continuo, e lo scambio con amici, sconosciuti interessanti e conoscenti meno interessanti, si instaura un meccanismo di condivisione. Ieri, arrivato a Piazza Navona e posatomi sulla terra fatta di San Pietrini (panchine monopolizzate da turisti arrapatissimi di fronte alle meraviglie della piazza), ho chiesto sul facebook se c’erano consigli in merito a qualche museo da vedere.

Un fedele amico culturale mi ha consigliato il Museo in Trastevere, dove c’era la mosta fotografica su Che Guevara. Fortunatamente l’Estate Romana offre la possibilita’ di visitare Musei fino alla mezzanotte, cosi’ sono andato, anche se erano ormai le 18.30.

C’e’ da dire che questo post sul blog vuole parlare anche di cio’ che e’ avvenuto prima dell’entrata al Museo, cioe’ del mio ingresso in Feltrinelli.
La’ mi sono soffermato su un libro di 101 zen, e ho trovato dei racconti illuminanti. Tra cui uno che ho prontamente annotato sul mio cellulare, e che riporto:

Un giorno Gasan istruiva i suoi seguaci: quelli che parlano contro l’assassinio e che desiderano risparmiare la vita di tutti gli esseri consapevoli hanno ragione. E’ giusto proteggere anche gli animali e gli insetti.
Ma che dire di quelle pereone che ammazzano il tempo?
che dire di quelli che distruggono l’economia pubblica? Non dovremmo tolerarlo. E inoltre, che dire di uno che predica senza l’Illuminazione? Costui uccide il Buddhismo.

Non sono un Buddhista, ma credo in una spiritualita’ di fondo (altrimenti non sarei un essere umano), che accomuna in un’unica linea tutte le culture del mondo, che hanno un minimo comun denominatore: la ricerca, spontanea e dal di dentro, di un qualcosa di esistente e preesistente fuori dal nostro corpo. Questo racconto lo reputo pertanto illuminante sull’atteggiamento dell’essere umano e sui suoi lenti passi verso una coscienza superiore, aldila’ del tacchino a tavola.

Dopodiche’ ho trovato il docufilm su Gesualdo Bufalino fatto da Franco Battiato, con un libro esplicativo del personaggio. Non sapendo chi sia di fondo questo scrittore siciliano, ho comprato l’opera, fidandomi come sempre del buon Franco, che come amico (non come Maestro), mi consiglia sempre nel modo giusto.

Non contento mi son fermato nel reparto di musica sacra, e ho trovato alcune opere di maestri ortodossi, e qualche cantico e madrigale a buon prezzo.
Non contento, il dvd di “Departures”, capolavoro del cinema orientale, gustato con tanto di lacrime in vari momenti al cinema un annetto fa. Consiglio la visione di questo Trailer

Al Museo in Trastevere ho potuto quindi vivere una emozione incredibile: guardare il mondo attravero gli occhi di Che Guevara.
Un nome forte certo, e apparentemente sembra volersi far prendere da facili istinti di rivoluzione. IL bello di questa mostra, come fu anche il film “I Diari della Motocicletta”, e’ che ci mostra un lato umano del Che, come persona, come ragazzo, come uomo che vive di cultura, che si interessa al mondo circostante, ma che lo critico con quegli occhi corrugati tipici di chi non accetta semplicemente come vanno le cose ma vuole migliorarle.

Sapere cosa e’ che lo interessava, cosa prendeva la sua attenzione, e’ davvero entusiasmante. Uno che ha smosso un continente contro le ingiustizie, non per velleita’ personali, ma perche’ tutto quel male che vedeva, non poteva non colpirlo.

Nonostante nelle foto si vedano raramente i segni della sofferenza, testimonianza del fatto che Che non stava certo a perder tempo nel fotografare situazioni dove c’era dolore, in alcuni suoi scatti possiamo percepire lo stato di abbandono del suo continente, e quelle facce cosi’ vuote e rassegnate della sua gente. La decadenza dei palazzi e dei posti circostanti facevano il resto.

Ma la bellezza interessava al Che: le splendide piramidi Maya, i templi e i resti archeologici di aree incantate come solo in Messico se ne possono trovare. E poi, i suoi viaggi, in India,in Nuova Zelanda, in Spagna.

Infine, il ritorno, sotto una luna (quasi) piena inesorabile. Da Trastevere e’ facile salire sul colle (attenzione: non uno dei 7 colli di Roma) Gianicolo, e cosi’ son salito. Mi ero scordato che il giorno prima fosse asoslutamente piena in quel di Capannelle, e proprio mentre ero la’ la luna sorgeva proprio dinanzi a me. Una scena assurda, una gigantesca palla rossastra e poi gialla che pian piano saliva, si schiariva e si allontanava. Una presenza assolutamente viva.

Peccato poi aver incontrato un paio di persone che conoscevo, che cominciano a parlare delle solite cose, di quelle cose che tu fai tanto fatica a tenere lontano da te perche’ sai sono stronzate, ma che irrimediabilmente ti si ripresentano.

Poi, mia cara atac, mi hai riportato a casa.
Questa domenica e’ ricominciata, e ancora Battiato, e ancora un documentario, una passeggiata… e una nuotata in piscina nel pomeriggio. I pensieri del lavoro e delle prospettive future attanagliano, ma intanto, e’ bello sentirsi VIVI.


Avrete anche voi visto camminare le Aquile?

luglio 17, 2011 at 8:32 am Lascia un commento

Il mio 2009 in 200 Foto. Prime 100 foto, ecco il link!

http://cid-d524ab72ad18368e.skydrive.live.com/self.aspx/MY%202009%20in%20pictures^J%20part%201/Roma%2001-07.12.009151.jpg

Il mio 2009 di viaggi ed esperienze, persone e vita, affetti, casa e nuove scoperte, prospettive e visioni.

gennaio 13, 2010 at 5:03 pm Lascia un commento

“Rompere gli equilibri”

Si usa nel calcio, quando una partita è ferma sullo 0 a 0, quando non c’è un tiro in porta, quando una squadra sembra non prevalere sull’altra. Poi, un episodio o un calciatore cambia le sorti della gara, e “rompe gli equilibri”.

In un momento per me di grande serenità, dove Roma sembra finalmente sorridermi e gli amici svegliarsi come la buona Primavera, in cui le persone a cui vuoi bene aumentano, e i fiori attorno a te odorano e profumano senza essere eccessivi, decido di “rompere gli equilibri”.

Una “rottura” stabilita da tempo, quando il periodo per me non era molto buono (come scrissi in un precedente post, quando uno viaggia, fugge sempre e comunque da qualcosa… che sarà l’occasione per capire che invece lo si può e deve fare anche in momenti di grande serenità?), e con la Primavera speravo di rifiorire. E’ accaduto, e spero questo fiore continui a conservarsi anche in irlanda, dove vado ora una settimana.

Per una volta non fuggo da qualcosa che mi dà fastidio, ma da molte cose positive che so portando avanti, dalle piccole situazioni ai progetti futuri. Speriamo che l’equilibrio si sposti in mio favore, e che non sia un autogoal. Incrocio le dita, e pure le palle!

Un saluto a tutti, a coloro che sento vicini in questo momento, da Athena a Matteo, da Andrea a Marco, dai miei cagnolini alla gens di Santa Marinella, dai progetti con Percentomusica ai miei amici Davide, Dario, Daniele, con cui stiam progettando cose ottime per il futuro della musica e della cultura a Roma. E anche ai miei compagni universitari che quest’anno non mi hanno praticamente mai visto, e a cui avevo promesso di svolgere qualcosa con loro a giugno. Non so se riuscirò a mantenere questa promessa… anzi.
Che dirvi, speriamo di reincontrarci tra una settimana con ancora più energia e ancora piùù soluzioni per un presente e un futuro sempre pieno di fiori.

Cercherò di tenere un breve blog from Ireland per sentirvi più vicini. Appuntamento Sabato 24 al Circolo degli Artisti, per brindare al ritorno con i fiori di sempre in mano!

maggio 15, 2008 at 11:31 am Lascia un commento

Che senso di libertà!

1-2 maggio 2008, il senso di libertà, la voglia di volare.

Tor San Lorenzo, Lido di Tirrenella.

maggio 2, 2008 at 8:02 pm Lascia un commento

Aiutooooo! Mostri su Roma!

Aprile 2008, l’assedio dei mostri su Roma…

aprile 21, 2008 at 7:09 pm Lascia un commento

I fratelli Bishop

Davvero STRAORDINEEEEERI i Bishops ieri sera allo Zoobar (madonna, sette ore per trovare il posto, 15 ore per parcheggiare)…. peccato per la poca gente (colpa dello zoobar??) ma loro erano davvero bestiale e belli da sentire e vedere!! wow! at the next!

aprile 18, 2008 at 11:52 am Lascia un commento

A day in Santa Marinella

santamarinelladay-006.jpg

aprile 2, 2008 at 10:27 pm Lascia un commento

Salaam!

Sharm vecchia, 1 marzo 2008. 

marzo 11, 2008 at 7:53 am Lascia un commento

… ho svuotato la valigia…

… ci ho trovato tanta malinconia…

sharm-201.jpg

marzo 3, 2008 at 9:45 pm 1 commento

Rome, in the sunset…

Verso il tramonto… la luce dell’inverno romano si fa ispirata e cupa… ma riempie di voglia di starsene in solitudine…

The Circle of Rome. Tevere, Rome, in Fabruary.

http://www.flickr.com/photos/fredlebowski

http://www.flickr.com/photos/ianazukar 

febbraio 21, 2008 at 8:58 am Lascia un commento

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