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Per ogni illuso che cade…

Diavolo dove sei
se non nella bellezza che muore,
se è così che ne fai
dell’amore che muove le cose?

Diavolo dove sei
se non nella bottiglia finita
quando guardo così
il mondo svanire fra le mie dita

Per ogni illuso che cade
uno si salva dalla mitraglia
per ogni illuso che cade
uno si salva dalla mitraglia

Poi mi salvo anch’io
poi mi salvo anch’io

Diavolo dove sei
se non nella campagna infinita
quando guardo così
il mondo bruciare fra le mie dita

Eccoti dove sei
nella luce accecante del sole
ora che non puoi più dirmi
di levarmi di torno

Per ogni illuso che cade
uno si salva dalla mitraglia
per ogni illuso che cade
uno si salva dalla mitraglia

Poi mi salvo anch’io
poi mi salvo anch’io

Diego Mancino

(per la serie “i consigli del giorno”: non perdetevi questo artista formidabile, unico, intimista, sognatore, diretto)

maggio 31, 2008 at 9:22 am Lascia un commento

Quello che non c’è…

“….ma so che so camminare dritto sull’acqua e
Su quello che non c’è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c’è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c’è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull’acqua e
Su quello che non c’è
Ed ecco arriva l’alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c’è”

maggio 26, 2008 at 6:20 am Lascia un commento

Ditemi una cosa più emozionante della musica che ti emoziona

Ditemela…

Ditemi una cosa più emozionante della musica che ti emoziona.

aprile 25, 2008 at 12:01 pm 1 commento

Down… down in Mississippi

As far back as i can remember
I either had a plow, or a hoe…
Or one of those long nin foot sacks
Standing at the turn of the road!

Down In MIssissippi…
where i was born….
Down in Mississippi,
where i come from…


Mavis staples

marzo 18, 2008 at 5:00 pm Lascia un commento

Mix Sex Bomb / Baila Morena da ascoltare a tutto volume!

Peccato non avere l’mp3, ma certo questo mix tra due delle canzoni che hanno riempito due estati al mare (quelle del 200 e del 2001… uh come passa il tempo cristo) e che hanno fatto tendenza (dalla pubblicità alle sfilate di moda), è muna figata da eschuchare!!!

febbraio 2, 2008 at 10:42 am Lascia un commento

Io sarò… cattivo…

Sono giorni che sono preso da questa canzone degli Areamag, il cui titolo è “Cattivo”… andate sul myspace per ascoltare e magari se vi piace lasciatemi le vostre sensazioni…

http://www.myspace.com/areamag

Ecco il testo, gentilmente mandatomi da Gianluca. Un ringraziamento speciale a Gabriele, ovviamente.

Se mi lasci solo

Io sarò cattivo

Se mi lasci solo

Io sarò cattivo

Se mi lasci solo

A giocare al buio

A guardare il vuoto

Io sarò cattivo

Se mi lasci solo

Contro tutto e tutti

Io sarò cattivo

Contro tutto e tutti

e mi farò grande

costruirò dei mostri

per gridare al mondo

“io sarò cattivo”

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa qua

Se mi lasci solo

Io mi mangio vivo, di me

Non resta niente

Se mi lasci solo

Giocherò alla guerra

E non avrò paura

Se mi lasci solo

Tremerà la terra

Se mi lasci solo

Tu che sei la cura

Non lasciarmi solo

O sarò cattivo

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa qua

Se mi lasci solo

Tu che sei la cura

Non lasciarmi solo

O sarò cattivo…


gennaio 29, 2008 at 8:08 pm Lascia un commento

Dammi da Mangiare!

De Gregori per me rimane un maestro, e ciò che mi colpisce è l’aggiornamento dei suoni che è riuscito ad attuare nel tempo.

Il disco “la Valigia dell’attore” regala dei brani incredibili, che voglio assolutamente consigliarvi: Dammi da mangiare (in primis), Niente da capire, Povero Me, Natale, e ovviamente Sangue su Sangue, Compagni di Viaggio e Un Guanto, tre capolavori “master” del suo repertorio.

“Dammi da mangiare
che ti preparo io
fammi venire in cucina
che ti cucino io
e non lasciare che trascorra la notte in un’altra stazione
e che nel buio possa sentire il respiro del termosifone
dammi da mangiare che ti prendo il cuore
lasciami piangere, lasciami fingere, lasciami fare”

gennaio 13, 2008 at 9:14 pm Lascia un commento

sia lode, lode, all’inviolato…

Ne abbiamo attraversate di tempeste quante prove antiche e dure….

ed un aiuto chiaro da un’invisibile carezza di un custode.

Degna é la vita di colui che é sveglio a ancor di più di chi diventa saggio e  alla Sua gioia poi si ricongiunge…

sia Lode, Lode all’Inviolato.

E quanti personaggi inutili ho indossato? io e la mia persona quanti ne ha subiti! arido é l’inferno, sterile la sua via.

Quanti miracoli, disegni e ispirazioni…

e poi la sofferenza che ti rende cieco, nelle cadute c’é il perché della Sua Assenza
le nuvole non possono annientare il Sole…

dicembre 25, 2007 at 4:16 pm Lascia un commento

Viaggio in fondo ai tuoi occhi…

… occhi… occhi…

… occhi.

Ps. la serata è andata benone, emozionato nel vedere vecchi amici riuniti come per miracolo a suonare assieme, con una sola prova alle spalle……. Dune Mosse è stata altrettanto emozionante, sia per il pezzo, che rimane un capolavoro assoluto dela discografia mondiale, sia per la versione delicata e psichedelica che abbiamo regalato, davvero fantastica. Il Blues è andato male, per come concepisco io il blues (anima, unione, “tutti assieme), e per come concepisce il blues un musicista (nel caso di Gianluca e gli altri), ma forse da parte del pubblico il fatto che alcuni non riuscivano a fare le 12 battute non è stato proprio un dramma…. ma le dissonanze che si sentivano inq uesta “Early in the morning”, a causa di chi andava a fare 13 e 14 battute, erano chiare…. e insomma, è stata dura tenerlo comunque su, si è rischiato di bloccare il pezzo…ma con qualche strillo s’è cercato di coprire l’imbarazzo. :)

Speriamo sia soltanto l’inizio.

Ora sono stanco, son stati giorni parecchio intensi, e ne iniziano altri… progetto? Un cortometraggio da girare prorpio a Natale… vediamo che esce fuori e se ce ne saranno le forze.

dicembre 22, 2007 at 11:48 am Lascia un commento

Se tu fossi qui… Wish U Were Here….

Allora, pensi di saper distinguere il paradiso dall’inferno,
i cieli azzurri dal dolore.
Sai distinguere un campo verde
da una fredda rotaia d’acciaio?
Un sorriso da un pretesto?
Pensi di saperli distinguere?

E ti hanno portata a barattare i tuoi eroi per fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi? Aria calda con brezza fresca?
Un caldo benessere con un cambiamento?
e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra con il ruolo di protagonista
in una battaglia?

Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui
Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Corriamo sullo stesso vecchio terreno. E cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure
Vorrei che tu fossi qui

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We’re just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.

Pink Floyd
Album: Wish You Were Here
Anno: 1975

dicembre 17, 2007 at 6:48 pm Lascia un commento

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