Archive for Gennaio 2008

Cialtrone Mastella

Passano i giorni… e ancora non riesco a credere a questo tizio, da 8 legislature là…forse “solo 7″ non ricordo… ma un cialtrone tale da andarsene con la stessa cialtroneria con la quale ha sempre affrontato la politica… recitando una poesia di… Neruda… che non era di Neruda!! Che buffone.

Per chi non avesse letto il post di 3 giorni fa… riandate qua!!

http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-2/poesia-neruda-no/poesia-neruda-no.html

2 comments Gennaio 29, 2008

Io sarò… cattivo…

Sono giorni che sono preso da questa canzone degli Areamag, il cui titolo è “Cattivo”… andate sul myspace per ascoltare e magari se vi piace lasciatemi le vostre sensazioni…

http://www.myspace.com/areamag

Ecco il testo, gentilmente mandatomi da Gianluca. Un ringraziamento speciale a Gabriele, ovviamente.

Se mi lasci solo

Io sarò cattivo

Se mi lasci solo

Io sarò cattivo

Se mi lasci solo

A giocare al buio

A guardare il vuoto

Io sarò cattivo

Se mi lasci solo

Contro tutto e tutti

Io sarò cattivo

Contro tutto e tutti

e mi farò grande

costruirò dei mostri

per gridare al mondo

“io sarò cattivo”

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa qua

Se mi lasci solo

Io mi mangio vivo, di me

Non resta niente

Se mi lasci solo

Giocherò alla guerra

E non avrò paura

Se mi lasci solo

Tremerà la terra

Se mi lasci solo

Tu che sei la cura

Non lasciarmi solo

O sarò cattivo

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa

Ma che storia è questa qua

Se mi lasci solo

Tu che sei la cura

Non lasciarmi solo

O sarò cattivo…


Add comment Gennaio 29, 2008

Incredibile Mastella

Incredibile non è che se ne sia andato questo pagliaccio democristiano, turista del modernismo e della politica liberale.

Incredibile non è che sia caduto un Governo che è partito con l’intenzione di restare 5 anni con un senatore di vantaggio, e che quindi ha iniziato la sua agonia dal primo giorno in aula.

Incredibile è questa notizia… completamente in sintonia con la cialtroneria di questo ciccione senza cultura né storia.

Leggere per ridere grassamente (o piangere alacremente) !

Non è di Pablo Neruda la poesia che Clemente Mastella ha letto ieri al Senato. Stefano Passigli, presidente della Passigli editori, che pubblica in Italia le opere del Nobel cileno, ha dovuto fare un comunicato. “Chi conosce la sua poesia – spiega Passigli – si accorge all’istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento”.

Add comment Gennaio 25, 2008

Pass to vodafone… piacevole giornata romana

23012008009.jpg

Nella piacevole passeggiata romana fatta per rinnovare il tesserino da giornalista, c’è stata anche l’occasione di ammirare le splendide vetrine della vodafone… e stare FELICEMENTE in FILA per chiedere informazioni sulle nuove offerte della compagnia telefonica…

un grazie a Roberto pe la piacevole asaseggiata, e addirittura un pranzo da re goduto tra risate e compagnia amichevole di un vecchio compagno di liceo. E poi, lunga passeggiata al Gianicolo per smaltire, con tanto di conoscenza di un paio di turiste, aiutate da un romano doc con dell’ottimo inglese :-)

nice afternoon!

2 comments Gennaio 23, 2008

L’arte…

che bella l’arte fotografica… e questo bellissimo effetto bianco e nero che poetizza completamente l’espressione della persona ritratta ed enfatizza le intenzioni artistiche dell’autore dello scatto di voler dare un effetto di luce e chiaroscuro del tutto innovativo e coinvolgente per l’occhio dell’osservatore… … …

….. … ………. … ………. … ………. … ………. … ….. !

Add comment Gennaio 22, 2008

Voglia de lavorà

Geniale insegna trovata sul web… un anno di ferie non è mica male eh?? :-)

forse era giapponese…

3 comments Gennaio 18, 2008

a me preoccupa

che i dottori siano i primi a non volersi operare,

queste macchine impazzite,

questa sinsitra di destra,

questa destra di centro,

questo centro della Chiesa.

A me preoccupa,

queste ragazze senza un perché,

queste ragazze con troppi perché,

questa gente senza semplicità,

mi preoccupa la gente.

mi preoccupa quest’aria irrespirabile,

quando devo tapparmi la bocca perché passa un vecchio diesel,

quando devo chiudere gli occhi perché ho paura.

e questa sporcizia? questa natura distrutta?

senza un giardino, senza posto dove far pisciare il cane.

a me preoccupa:

l’ignoranza,

questi che ti vengono addosso senza un motivo,

che ti aggredisocno senza ascoltarti,

che non chiedono mai scusa,

che sanno tutto loro e mai dicono: avevi ragione.

questi ricchi sfruttatori,

questi poveri soli,

questi normali impoveriti.

preoccupa il matrimonio, la famiglia che non c’è più,

se nessuno fa più un figlio, qualcuno che li faccia toccherà pure farlo venire…

mi preoccupa l’Italia,

mi preoccupa il mio mio paese,

preoccupa il fatto di conoscere gli altri paesi veramente per poter dire: “me ne vado”

preoccupa il luogo comune,

mi preoccupa la parola qualunquismo,

preoccupa sentirmi tale,

preoccupa essere schiacciato tra due cartelloni pubblicitari,

tra due macchine che vogliono passare,

tra due persone che vogliono parlare,

tra due stelle che non si vogliono guardare…

2 comments Gennaio 15, 2008

Google boobs!

Geniale marketing di google che oltre ad essere il numero 1 e uno dei numeri uno in borsa, sembra anche essere bravo a vendersi a livello di immagine… see it!

Add comment Gennaio 13, 2008

Dammi da Mangiare!

De Gregori per me rimane un maestro, e ciò che mi colpisce è l’aggiornamento dei suoni che è riuscito ad attuare nel tempo.

Il disco “la Valigia dell’attore” regala dei brani incredibili, che voglio assolutamente consigliarvi: Dammi da mangiare (in primis), Niente da capire, Povero Me, Natale, e ovviamente Sangue su Sangue, Compagni di Viaggio e Un Guanto, tre capolavori “master” del suo repertorio.

“Dammi da mangiare
che ti preparo io
fammi venire in cucina
che ti cucino io
e non lasciare che trascorra la notte in un’altra stazione
e che nel buio possa sentire il respiro del termosifone
dammi da mangiare che ti prendo il cuore
lasciami piangere, lasciami fingere, lasciami fare”

Add comment Gennaio 13, 2008

A nonnina mia

Colori… Vento… Sole.

Occhi, profondi.

Sorriso, sincero.

Le tue mani nel verde,

nell’acqua limpida,

sui nostri giovani capelli.

Quando una persona lascia di sé queste immagini

legate al senso più puro

e meno artefatto di VITA,

lascia anche dentro di noi

il grande insegnamento del

valore delle piccole cose,

dell’essenziale, dell’umanità.

Cosa lasceremo noi delle nostre vite? che aggettivi?

Successo, carriera, importanza? Forse sogni,

speranze, illusioni, disillusioni.

E tu, invece: soffi, respiri, gambe, piedi,

mani… il tuo rossore del viso,

il tuo pensare agli altri sempre,

la tua mente libera, libera di poter amare;

e cos’è la libertà se non questo?

Nonnina mia, non ho mai

creduto, dal basso della umile

gioventù, in un Dio che ostenta

a farsi sentire nella vita di tutti i giorni.

Ma se davvero ci sei e ci sarai,

sappi che potrai entrare nel mio letto quando vuoi,

poggiarti sulla poltrona della mia auto,

venire con me quando uscirò a inseguire, a mio modo e nel mio differente mondo,

quei valori che trasudano dai fatti e dalla storia della tua persona.

Fatti sentire se ci sarai, non avrò paura di credere,

ma sappi che se non ti vorrai far sentire,

sei dentro di me per sempre…

ti cercherò in quei prati verdi

dove la tua libertà,

corre felice.

nonna-venanzia.jpg

nonnina-mia.jpg

Venanzina Giori, 25 / 11 / 1924 – 01 / 01 / 2008

2 comments Gennaio 2, 2008

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