Hitchcock Railway e Per colpa di chi?, Joe Cocker e Zucchero

ottobre 7, 2007 at 3:28 pm 1 commento

Colto dall’ennesima domanda su cosa ne pensi della somiglianza tra Zucchero e Joe Cocker, e ascoltando proprio in questo momento un brano storico come Hitchcok Railway (che a più non può non ricordare “Per colpa di chi?”), colgo l’occasione per ribadire per l’ennesima volta non solo ciò che penso a riguardo, ma quello che l’oggettività racconta. I fatti dicono.

I fatti dicono che Adelmo Fornaciari, sin da giovane, amava la musica blues, il soul e qualsiasi musica nera e bianca radicata nel rithm’ and blues. Per lui, bianco della bassa padana, Joe Cocker era un mito da seguire, forse da emulare.

Fin dalle sue prime apparizioni lo ha imitato nelle movenze, e sin dal secondo album gli ha dedicato un brano, che si chiama “Nuovo meraviglioso amico” (1985, Rispetto). Nell’89, un brano come “Diavolo in me” suonava come un brano di Joe, chiamato “High Time We Went”. Nel ’95 “Per colpa di chi?” segue il filo di Hitchcock Railway, nel ’97, Menta e Rosmarino assomiglia a Sandpaper Cadillac.

In ciascuno di questi casi sembra chiaro come Sugar, conoscendo l’artista in tutti i suoi dischi, non possa non aver preso spunto (verrebbe il dubbio se una somiglianza risultasse, che so, con Nek! Non credo conosca la sua musica) . Dall’altra parte sembra chiaro come il plagio non sussista: ci sono spunti, ci sono frasi, a volte semplici inizi. Poi cambia la struttura del brano, cambia il refrain, il ritornello. O proprio il tempo (come in Sandpaper Cadillac).

C’è citazionismo, non plagio. C’è spunto, non scopiazzatura.

Tutto sta, quindi – come del resto in tutte le cose nella vita – nel vedere le cose in una proiezione anziché un’altra, in un punto di vista anziché un altro. L’essere “tifoso” in Italia è diffuso, l’essere quindi superficiale, decretatore, senza andare in profondità, senza conoscere, o senza sforzarsi di rimanere imparziali o vedere le cose fuori dalla propria emotività. Zucchero, che per il successo che ha avuto e per il non essersi mai esposto da una parte o da un’altra (politica, sociale e anche musicale tutto sommato), è sempre stato attaccato oltremodo, è stato un facile capro espiatorio per il citaizonismo caratteristico della musica italiana, che indubbiamente, avendo abbandonato le sue radici storiche dalla fine anni ’50 in poi, è diventata una spugna piena di elementi musicali anglo-americani (Venditti, De Gregori, Ligabue, altri accusati).

Non mi interessa difendere nessuno, e soprattutto non credo che certi artisti debbano aspettare qualcuno che li difenda. Anzi, stanno talmente bene che nemmeno lo vogliono. A me interessa però sempre il lato critico delle cose. E interessa allontanare la stupidità.

Quando si sentono alcune canzoni e si dice: “SENTI CHE PLAGIOOO!!” piango nel vedere tanta ignoranza. Non si sa cosa significa plagio, e non capisco dove sia la difficoltà nel capire che se ascoltiamo 10 secondi “simili ” (e non UGUALI, altra parola che si usa con una facilità impressionante), dobbiamo avere la pazienza di sentire i due brani per intero e vederne somiglianze e differenze. Coltrllandone struttura, tempo, armonia, melodia, e anche arrangiamento e strumentazione.

Ascoltando “Hitchcok Railway” e “Per Colpa di chi?”dobbiamo notare come il primo sia un pezzo monoaccordo, sempre in mi7, con le classiche varianti del blues, che non vede ritornelli o bridge. L’attacco del piano risiede in uno stilema musicale a tutti noto (appunto l’intro in mi7 del blues), e quindi il fatto che Sugar riprenda alcune (sottolineo alcune) note identiche a quelle che fa Joe Cocker non può costituire alcun plagio. Forse Zucchero poteva avere il buon gusto di non riprendere quel passo così palesemente, sapendo delle “attenzioni” di cui la sua musica è sempre dedicato. Ma agisce ingenuamente. Lo può fare, conosce la musica, e non si pone il problema del “perché non dovrei farlo”? Joe poi, dopo la strofa – che è simile a quella cantata da Zucchero ma non è accostabile al plagio (ripeto: stiamo parlando di un cantato su una forma blues: praticamente se fosse plagio questo, tutti i migliaia di blues scritti nella storia dovrebbero stare sotto processo… per dire: immaginate che uno stornello romano sia accusato di assomigliare a un altro, è la stessa cosa) – non attacca con nesusn ritornello, ma anzi, dopo un chorus, ricomincia la strofa e poi attacca con un bel solo di chitarra elettrica. Hitchcok rimane più blues e più Rock ‘n Roll, il “Funkygallo” di Zucchero è come al solito una commistione tra Blues, Rock e forma Pop e musica Italiana.

In Per colpa di chi? c’è semmai un’altra citazione, quella di “Calling Elvis”, di Mark Knopfler: la sequenza melodica dell’assoletto di chitarra ha molte note in comune e anche l’intervallo di tempo. Ma attenzione: lo stesso Mark omaggiò nel brano propeio il grande Presley, e non dovette pagare certo i diritti d’autore per un passaggio solistico di circa 6 o 7 secondi.

Come qualsiasi forma d’arte, la musica permette citazione, omaggio, spunto. Non permette la copia, la diffusione di opera altrui tramite proprio nome. Sugar, omaggiando in continuazione, capiamo possa causare “rosicamento”, ma a me sembra più come il grande Charles Ives che, a un certo punto della storia della musica disse: “sono state scritte talmente tante cose nella musica, che siamo giunti a saturazione. Ora sta a noi contemporanei riprendere ciò che è stato fatto, riproponendolo sotto forme proprie, originali in quanto riprese e sviluppate secondo la nostra sensibilità e il nostro punto di vista”.

E mi sembra proprio che dai passaggi di “Hitchcock Railway” a passaggi come “Funkygallo come sono bello stamattina” o “per colpa di chi chi chicchichirici”, questo trapasso di sensibilità e originalità ci sia più che stato.

L’equivoco musicale nasce dal fatto che l’arte della musica è più popolare della pittura, e che quindi il giudizio su di essa sia mno tecnico e intelligente che in pittura, ove i critici invece dominano la scena, guidando fin troppo il mercato. Come si dice: da un estremo ad un altro…

ASCOLTA:

http://www.plagimusicali.net/archivio/joesugar.mp3

http://www.plagimusicali.net/archivio/percolpadihitchcock.mp3

http://www.plagimusicali.net/archivio/percolpadielvis.mp3

http://www.plagimusicali.net/archivio/mentaejoe.mp3

Altre accuse:

http://www.plagimusicali.net/archivio/baccostuck.mp3

http://www.plagimusicali.net/archivio/porcaqueen.mp3

http://www.plagimusicali.net/archivio/sonospringsteen.mp3

http://www.plagimusicali.net/archivio/unkilodiradio.mp3

Entrata archiviata sotto: joe cocker, Music..., zucchero. Tags: .

Ci sei o non ci sei (pezzo musicale intero di Beppe Grillo) Cambio de tiempo…

1 commento Aggiungi il tuo

  • 1. Dan  |  novembre 1, 2009 alle 12:55 am

    e l’urlo di zucchero con everybody’s everything di santana non lo vogliamo mettere?
    uguale dalla prima all’ultima nota, cori compresi!

    Replica

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