Troie
aprile 29, 2007 at 6:41 pm 1 commento
Sono state prese le due “donne” che hanno infilzato la punta dell’ombrello contro una ragazza di 23 anni nella metro di Roma: speriamo solo che la giurisprudenza, oramai sinonimo di “tuttisonocomunquedifendibili”, non porti all’ennesimo processo annoso, con i rinvii a giudizio del caso, l’appello con la pena dimezzata e magari, perché no, una bella prescrizione.

Questi animali bavosi sono destinati a marcire in un carcere ammuffito, seppure nessuno potrà mai spiegare a nessuno perché una ragazza, che lavorava come impiegata (ma che ne sanno certi immigrati di cosa significa lavorare per 1200euro al mese, senza rubare mai niente a nessuno e vivere di sacrifici anche per comprarsi un cellulare?), è dentro una tomba, dentro cui rimarrà per sempre senza mai più uscire e farsi rivedere viva davanti ai propri genitori e amici.
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1.
farmeni | aprile 30, 2007 alle 6:31 pm
Ps. Quando ho scritto questo post non sapevo fossero davvero delle prostitute… ne avevo sentore… ma il titolo TROIE era per l’insulto e non per il loro “mestiere”…