Nuovo disco Battiato…. un solo capolavoro, ma di grande fattura… “U Cuntu”
‘U CUNTU
(testo di F.Battiato e M.Sgalambro – musica di F.Battiato)
«‘U sennu stamu piddennu ‘u sennu ti ni stai accuggennu ‘unni stamu jennu
a finiri cu ‘stu munnu ca sta ‘mpazzennu luceunu ‘i stiddi dà luntanu
supra ‘u mari li cosi cari parunu chiù beddi nan sacciu chi fu ajeri visti
‘a motti addummisciuta ‘nda ‘na gnuni nan si vosi arrusbigghiari
hic et nunc non habeo dispositionem mentis latus mundi insanus est malus
imbutus malis libidinibus»
Add comment Novembre 21, 2009
Guardarsi indietro
Si dice, mai guardarsi indietro.
Ma perche’ non farlo, per vedere la strada che si e’ fatto, i passi avanti fatti, gli errori, le sorprese, e imparare, trovare vita nuova, rimanendo sempre se’ stessi?
Add comment Novembre 17, 2009
La piu’ grande canzone di Franco Battiato? Dopo 3 anni che lo penso, potrei dire di si’.
Sono diversi anni che cerco di far passare il lato emozionale dinanzi a questa canzone, per capire se effettivamente e’ la canzone – o quantomeno tra le prime 3 o 5 in assoluto = della produzione di Franco Battiato.
Dopo 3 anni che penso che la delicatezza, la spiritualita’, la capita’ di toccare l;anima fisica e mentale della mia persona, posso sicuramente collocare questa canzone al Top della produzione di uno dei piu’ grandi artisti che la musica mondiale abbia mai visto.
Quando non coincide più l’immagine che hai dite
Con quello che realmente sei
E cominci a detestare i processi meccanici e i tuoi comportamenti
E poi le pene che sorpassano la gioia di vivere
Coi dispiaceri che ci porta l’esistente
Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti
Per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza….
Add comment Novembre 10, 2009
Storie di Roma… la libreria che chiude… la crisi….
Add comment Novembre 4, 2009
Canzone per l’autunno… mi immagino con te… fare l’amore tra le vigne….
Succhiando l’uva… mi inchino.
Add comment Ottobre 29, 2009
Crash… il mio film preferito di sempre, regala anche (e soprattutto), delle musiche incredibili
se non vaete visto sto film… andatevelo a vedere, significherebbe che non avete vissuto. Veramente.
Add comment Ottobre 27, 2009
Cosa e’ il Nichilismo
Nichilismo
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Il termine nichilismo (dal latino nihil, nulla, da cui nihilismo, secondo una dizione desueta e dal latino medioevale nichil dello stesso significato) designa in senso generico l’atteggiamento o la dottrina volti a negare in modo definitivo e radicale l’esistenza di qualsiasi valore in sé e l’esistenza di una qualsiasi verità oggettiva. Nella sua versione più estrema, il nichilismo considera la realtà stessa come radicalmente inconoscibile. Il nichilismo rappresenta la volontà di negare i valori già esistenti.
Nel nichilismo bisogna distinguere tra un nichilismo etico e un nichilismo più propriamente gnoseologico.
Già sant’Agostino usava tale termine per designare gli atei ma nella modernità l’uso di questa terminologia si è diffuso a partire dal XVIII secolo con i lavori di F. Jacobi e Jean Paul. Il termine nichilismo è poi diventato di uso consueto tra un più largo pubblico soltanto grazie alla notorietà che il nichilismo russo diede a questo termine con il romanzo “Padri e figli” di I.S. Turgenev pubblicato nel 1862.
Con le parole del filosofo Pier Paolo Ottonello (n. 1941) possiamo affermare:
« Il nichilismo come negazione radicale o metafisica, è dunque negazione del senso dell’essere e degli enti in quanto significato e realtà sostanziali e valorativi, che possono essere tali solo in quanto fondati nell’assolutezza dell’essere. Nichilismo è dunque, essenzialmente, l’assoluta negazione di ogni assolutezza, che percorre le strade o dell’indeterminazione dell’essere e degli enti o dell’univocità radicale essere nulla. »
In un significato più comune, il nichilismo è una concezione delle cose, in base alla quale la realtà sarebbe inesorabilmente destinata a declinare nel nulla, ovvero, dal punto di vista etico, sarebbe indeterminabile o assente una finalità ultima che orienti il corso delle cose e la vita dell’uomo. Dato che l’uomo è limitato e sperimenta ogni giorno questo limite nella morte e nelle sue dolorose anticipazioni, allora egli può essere spinto a considerare – al di là di quanto ne sia cosciente – che il niente sia il vero senso dell’essere. L’affermazione nichilista nega pertanto, in questo senso, vera consistenza alla realtà e di conseguenza esclude che l’uomo possa fare esperienza della verità in quanto tale, considerata come oggettiva e universale.
Per Sergio Givone se da una parte il “nichilismo metafisico” afferma che il mondo non ha senso (perché la morte è l’orrore che tutto annienta) e termina così in un assurdo, dall’altra il nichilismo dei nostri giorni è più tranquillizzante e consolatorio: predica l’accettazione da parte dell’uomo della propria condizione e l’inutilità delle speranze che sono fuori dalla sua portata.
Add comment Ottobre 23, 2009



