A te, Nuova Te
TI ho immaginato ieri sera…
uscire improvvisamente dalla tua camera, lavarti la pelle dei ricordi e di chi ti vuole tenere bassa,
uscire coi capelli bagnati, con una valigia affollata frettolosamente,
chiamarmi e chiedermi di venirti incontro,
incontrarci davanti al Colosseo, tu raffreddata, io che sciolgo il tuo raffreddore in un abbraccio,
noi due sotto l’imponenza del Colosseo, che rende piccola anche questa Luna,
Luna Piena, luminosa, di Noi,
di un amore che lei stessa vuole.

il Mondo in cui vivi e’ esattamente cio’ che Sei
Non ci sono dubbi ne’ mistici ne’ di ragione, che il Mondo in cui viviamo e’ esattamente l’effetto e il quadro dello stato mentale e spirituale dell’essere umano e degli esseri che ci vivono.
Le brutture e le incongruenze, le crudelta’ e gli orrori vivono insieme all’incanto immortale dei cieli e dell’arte, massima espressione dell’essere umano.
Una rivalutazione totale della bellezza, un inno ad essa, a partire proprio da cio che caratterizza la societa’ di oggi, cioe’ l’economia, e’ l’unica via d;uscita.
E’ chiaro che per capire, bisogna cadere. Questo sistema presto cadra’, e chi sopravvivera’, grazie alla memoria (che ha sempre cambiato in meglio l’uomo) fara’ un mondo migliore.
Usciranno altri problemi e antichi peccati, ma ciclicamente l’essere umano tendera’ a migliorarsi. Annullandosi, migliora.
E’ il mondo in cui viviamo, e’ cio’ che siamo stati nel tempo, e cio’ che saremo nel tempo, cosi’ relativo e mobile – immobile allo stesso tempo.
Fino a definitiva salvificazione.

Buon Natale…
Per conoscere
me e le mie verità
io ho combattuto
fantasmi di angosce
con perdite di io.
Per distruggere
vecchie realtà
ho galleggiato
su mari di irrazionalità.
Ho dormito per non morire
buttando i miei miti di carta
su cieli di schizofrenia
L’arte del sogno
Il sogno,
questo mistero della vita.
Ci si addormenta, e l’unico bisogno reale e’ la fantasia.
Non si mangia, non si beve, non si “pensa”.
Se si pensa e’ solo incondizionatamente.
Noi abbiamo sognato nel vero senso del termine,
astratto le oppressioni e le negativita’ per vivere
di colori e profumi.
Come nei sogni, a volte non ci si vorrebbe svegliare.
Si vorrebbe che tutte le cose pratiche della vita,
rimangano davvero chiuse nel sonno.
Ma poi, dopo l’amarezza del risveglio,
arriva il sorriso: la certezza di essere riusciti davvero a sognare.

Il Bene e la Privazione del Bene
E’ vero che non esiste Male e Bene. Infatti il Male non e’ altro che la
privazione del Bene. Esiste quindi solo il Bene e cose che si allontanano da esso, fino a diventarne completamente prive. All’individuo la scelta di cosa nutrirsi durante il suo ciclo vitale.
(non ci vuole in fondo la scienza a spiegare la differenza tra cielo ed asfalto, tra sigaretta e fiore, tra una lamiera industriale e una colonna di marmo bianco. E’ il Divino di per se’ che definisce di per se’ le cose, e tanto piu’ sarai privo di Bene tanto piu’ sarai attratto
dalle cose meno piene di esso.)

Immagini e pensieri che ho avuto questi giorni
Un pranzo ad Acireale con il disco di Manlio Sgalambro il sottofondo,
Le emozioni viscerali de “La Versione di Barney”,
i biglietti regalataci al cinema perche’ mentre paghiamo il biglietto segna la Roma contro la Lazio due volte, fino a ricevere anche i Pop Corn in sala mentre si vede il film,
i brividi e la mano stretta alla tua davanti a “Departures”,
a raccogliere castagne sull’Etna,
a vivere una passeggiata di ottobre in spiaggia pieni di sorpresa e attesa per i giorni che verranno,
il materasso comprato per te per ospitarti anche solo una notte,
tu che mi compri il maialino “Ti amo” e mi scrivi “nel mio cuore per sempre”,
noi al Colosseo a scattarci foto e a chiederci come mai in 5 anni a Roma tu non lo avessi mai visitato,
noi al cinema delle Province,
in fila per un kebab,
a deliziarci a Trastevere o ad attendere il pollo in agrodolce al cinese,
io che ti deludo,
tu che mi ami,
io che pretendo,
tu che mi dai,
io che ho paura,
tu che ne hai di piu’.
E noi sulla sabbia, e noi in una casetta di legno,
noi ad amarci in uno stabilimento al riparo,
o al rischio di un bagno pubblico,
tra i roseti e il verde vivo,
odori e sapori uniti,
sguardi nel presente,
animo nel futuro.
.. Con te. Sempre Con te.
Non voglio rivivere queste cose di nuovo, ma vorrei quantomeno voltarmi, e vedere il tuo sguardo sorridente che va con le punte delle labbra, riconoscente come io lo sono per te.
Amo le cicatrici
Amare le cicatrici si puo’. Metafora di un vissuto, metafora di come tutto passi, si ricucia, senza pero’ non lasciare il segno su di se’.
A seconda della cicatrice, poi, ogni volta che tenteremo di tirare questo o l’altro punto, questa ci tirera’ indietro ricordandoci di come non siamo piu’ quelli di prima.
Modificati, dal vissuto.
La cicatrice e’ incidente, e chi ha la fortuna di averne tocca con mano l’essenza delle cose piu’ di altri.
E’ dal rompimento delle certezze, e solo da esso, che viene la verita’. la verita’ profonda, quella che va oltre alle domande del “che lavoro fai” o “quale sara’ il tuo futuro”, “ci pensi a un figlio?”, schiave di una societa’ piatta e omologata.
La cicatrice riporta se’ stessi all’essenza delle cose, contenti del respiro, appagati della luce che filtra degli occhi, sereni, fiduciosi, vivi…. per essere ancora vivi, nonostante tutto.
Piu’ forti, piu’ passionali… staccati dalle cose che non contano.
Amo le cicatrici. Ricordatemi dove e’ la sofferenza, e fatemi amare il bello della vita, e ignorare l’inutile.
MOZZARELLA
stamattina e’ decisamente il giorno della mozzarella. Mi son abituato bene i passati mesi…. ora mi manca troppo!!!
mhmhmhmmh
e vai
Ho buttato via i sogni, ho buttato via il reale
Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com’è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno…
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l’angolo del cielo
dov’è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello…
E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l’incanto.
E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.
I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l’incanto.
L’incanto di te…
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo…
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.
In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell’amore.
Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.
Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
Se e’ vero che tocco il fondo, mi faccio il mondo e ritorno su
Perchè se è vero
Che tocco il fondo
Mi faccio il mondo
E ritorno su




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